IVAN PILI

Ivan Pili, musicista concertista e compositore, nasce a Cagliari nel 1976. Muove i suoi primi passi nel mondo della musica all’età di 13 anni in qualità di accompagnatore del gruppo folk del suo paese, Assemini. Nel corso degli anni i gruppi folk che richiedevano le sue musiche diventano sempre più numerosi, partendo da tutta la Provincia di Cagliari per arrivare in Logudoro e Gallura.
Negli anni che vanno dal 1991 al 1994 si dedica allo studio di generi musicali popolari che vanno oltre il Tirreno e, all’età di 16 anni comincia le sue prime esperienze da solista fuori dall’Isola.
Particolarmente importante per la sua formazione artistica è stato l’incontro con il musicista rumeno Gheorghe Zamfir e il tedesco Helmut Zacharias, considerato uno dei più virtuosi maestri del violino degli ultimi decenni.
Negli anni che vanno dal 1994 al 2000 è impegnato con diversi gruppi teatrali e musicisti europei coi quali musicherà le opere “Era um redondo vocabulo” di Josè Afonso, “Le voyageur sans bagages” di Francis Poulenc e “Lauda somnului” di Lucian Blaga.
Nel 1998 abbandona il mondo del folklore sardo per dedicarsi interamente all’approfondimento dello studio sulle culture musicali e tecniche esecutive dell’organetto in Europa, prediligendo le aree Basche ed Irlandesi. E proprio sull’Irish inizia una serie di composizioni che dieci anni dopo saranno alla base di un progetto musicale da lui ideato denominato Keltaloth.
Diverse le partecipazioni in ambito cinematografico fra cui la collaborazione nelle colonne sonore dei film “Il figlio di Bakunin”, “Domingo sangreto” e la partecipazione come ospite ad eventi cinematografici come l’International film festival di Bratislava e il Music Scene Film Festival di Vancouver.
Ma non solo musica popolare. Ivan intuisce le potenzialità dell’organetto come valore aggiunto in diversi progetti musicali, fondendo il suo “tocco” in stili che vanno dal funky al blues, dal jazz alla bluegrass. Nell’ultimo decennio diverse le esibizioni come concertista solista in prestigiosi teatri come il Pradillo di Madrid, il Nacional de Dona Maria di Lisbona, il Théâtre du Balcon di Avignone, l’anfiteatro di Arles, il Radio city Music Hall di New York e il Cuvilliés Theater di Monaco di Baviera.
Fra i vari riconoscimenti della sua ancor breve carriera si citano il Bester Musiker-Award Stuttgart, l‘Helsingin Gold Award Soittimien e il Târgu Secuiescmuzica premiu.
Il “ritorno a casa” avviene soltanto nel 2008 quando per la prima volta nella sua carriera da musicista, si esibisce davanti al pubblico del suo paese, Assemini, in coincidenza del suo concerto n° 1000 in soli 19 anni di attività musicale.
Negli ultimi anni si dedica all’attività compositiva di diverse opere teatrali, spot pubblicitari, sigle televisive e jingles, quasi tutte con la presenza del suo organetto partendo da una matrice popolare per fondersi con temi più classici ed attingendo sonorità provenienti da altre culture e generi musicali agli antipodi con quelli folk.
Dopo diverse collaborazioni discografiche con artisti sardi e stranieri, nel 2009 inizia una serie di studi nella “sua” Sardegna, con un bagaglio tecnico decisamente diverso rispetto al periodo in cui lasciò idealmente il mondo musicale tradizionale isolano. Nascono i presupposti per dar via al primo di una serie di progetti discografici su vasta scala, chiamato Novas Nodas. Quest'importante lavoro è stato concepito grazie ad un’idea e alla spinta emotiva di Ottavio Nieddu che curerà la direzione artistica della
collana Lumèras la quale vuole presentare la musica sarda fra tradizione e modernità, uscendo da dei canoni stereotipati per fini coreutici (coreutico: detto di ciò che attiene all'arte della danza e alla sua fenomenologia) e destinando il prodotto all’ascolto di un pubblico sempre più vasto che non si ferma ai confini isolani.

Sito web: www.ivanpili.com

Discografia
Ivan Pili “Novas Nodas” (Luméras 2011)
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