CARMINE DAMIANI

Il Folk Music Revival nasce in Italia alla fine degli anni 50, diventando ben presto un movimento culturale rilevante che ha come obiettivo la riscoperta del patrimonio musicale delle classi subalterne. Il definitivo affermarsi di una disciplina come l'etnomusicologia e l'intersificarsi di uno strumento d'indagine come la ricerca sul campo svolta in maniera organica e con criteri sempre più scientifici, portano alla scoperta e alla documentazione di un ricco repertorio di musiche tradizionali, e alla rilevazione di un gran numero di strumenti musicali etnici. Con il recupero e la riproposta del canto sociale e politico, Carmine Damiani fonda con altri cultori il "Canzoniere Popolare di Bari" (1976-1982): il disagio sociale, il quartiere ghetto, la fabbrica, il manicomio, il lavoro nero, lo sfruttamento minorile, la condizione femminile, si trasformeranno in terreno fertile per la creazione di spettacoli aggreganti nella denuncia politico-sociale. Originario di Bari, si dedica sin da giovanissimo allo studio ed al recupero di strumenti musicali appartenenti alla tradizione popolare, con un lavoro di classificazione, fino a possedere oggi una collezione personale di 240 strumenti raccolti in Italia e all'estero. Contemporaneamente si dedica alla composizione letteraria e melodica di brani che saranno eseguiti da più esecutori. Ha partecipato a numerose manifestazioni nazionali e internazionali. Nel 1986 viene premiato per una poesia sulla pace; partecipa, nel 1988, con entusiasmo alla realizzazione di un lungometraggio per la televisione francese "Isabelle de France" e viene premiato a Parigi /Maison de la Culture, nel 1990. Il lavoro di ricerca etnomusicologica si concretizza nel 1992 con la costituzione e la fondazione, assieme ad altri ricercatori, dell'Associazione Culturale di Ricerca Etnomusicologica "Areantica". Nel 1993 entra nel Comitato Scientifico della rivista "Rassegna delle Tradizioni Popolari di Puglia e Basilicata", collaborando con il Direttore Responsabile, docente della cattedra di Dialettologia dell'Università di Bari, Prof. Franco Noviello.
Nel 1994 scrive per la Compagnia teatrale Vicentina un monologo che sarà rappresentato nelle Scuole: il tema è quello dell'aborto.
Riscopre, in un archivio foto-documentativo di famiglia, immagini di una Bari d'altri tempi ed è oggi in procinto di fare una pubblicazione con allegate poesie di sua composizione.
Alla sua formazione personale ha contribuito in maniera rilevante e significativa, l'esperienza del volontariato, svoltasi, in particolare, con i minori a rischio, per problemi sociali e familiari. Carmine Damiani realizza laboratori di canto popolare. in scuole, centri sociali strutture per l'accoglienza di anziani.
Lo si incontra, oggi nelle piazze, in veste di burattinaio e di zampognaro, musicista in concerto con i suoi strumenti musicali della tradizione: ghironda, chitarra battente, organetto, fisarmonica e la concertina.
Permanente è infine l'attività di ricerca, in qualità di cultore ed esecutore di musica popolare, ha composto balli e canti popolari legati agli usi e costumi della gente di Puglia. Fondatore del Gruppo di musica popolare "Musici e Cantori" recentemente ha realizzato la costituzione di un altro gruppo musicale Popolare "L’Altrocanto" con Resi Gjeci alla tammorra e percussioni, Ruggero Papa ai plettri, Renato Scarpati al basso capasa
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