I vari tipi di ance
Esistono molti tipi di ance (o "voci"), che si diversificano a seconda della qualità e della robustezza dei materiali utilizzati oltreché per la cura impiegata nell'assemblaggio. I costruttori di organetti montano di solito tre tipi di ance:
  • il tipo "commerciale", utilizzato per strumenti economici, con piastrino in alluminio dolce e linguette fissate a macchina;
  • il tipo "superdural", per strumenti di qualità medio-alta, con piastrino in duralluminio e linguette fissate a macchina;
  • il tipo "a mano", per gli strumenti migliori, con piastrino in duralluminio e linguette fissate a mano;
Su richiesta vengono montate anche ance speciali, che si differenziano dal tipo "a mano" per la qualità dell'acciaio utilizzato nelle linguette o per il metallo del piastrino (ad es. l'ottone).
Le voci vengono fornite dalla fabbrica con una intonazione di massima, che viene perfezionata dall'accordatore dopo l'applicazione delle "pelli" (le striscioline che regolano il passaggio dell'aria) e il successivo montaggio sulle soniere.
Le accordature
L'accordatura, oltre a intonare perfettamente l'ancia, può incidere anche sul timbro dell'organetto quando produce l'effetto sonoro del "tremolo". Quest'ultimo non è altro che il risultato della vibrazione di un'ancia leggermente crescente o calante rispetto ad un'altra giustamente accordata.
Il tremolo, ovviamente può ottenersi solo se l'organetto ha almeno due voci attive per ciascun tasto. Tuttavia non è raro che ai fabbricanti siano richiesti strumenti a due o tre voci del tutto privi di tremolo.
In funzione della presenza o meno del tremolo e della sua maggiore o minore intensità, si possono definire alcune forme principali di accordatura.
  • Accordatura "secca": in genere adottata su strumenti a una o due voci. Nel secondo caso una delle due voci è intonata un'ottava sotto l'altra.
  • Accordatura secca "ottavata": si usa (raramente) su strumenti a tre voci, intonando ciascuna voce su un'ottava diversa (ad es. SOL 2, SOL 3, SOL 4.
  • Accordatura "swing": per strumenti a due o tre voci, con un tremolo di lievissima intensità (ideata dal grande organettista italo-francese Marc Perrone alla fine degli anni '70).
  • Accordatura con tremolo pieno: la più tipica per organetto, ma anche la meno standardizzata in quanto l'intensità del tremolo dipende sia dall'orecchio dell'accordatore sia dalle richieste del suonatore.
  • Accordatura con tremolo "musette": possibile solo su strumenti a tre o quattro voci, due delle quali accordate in tremolo rispettivamente crescente e calante rispetto alla voce intonata ("voce giusta").
  • Accordatura in quarta: riservata agli strumenti a quattro voci, in cui alle tre voci ottavate se ne aggiunge una quarta in tremolo.
I registri del canto
I registri (anche detti "cambiavoce") sono dispositivi che danno la possibilità di ottenere timbriche diverse combinando tra loro le voci in strumenti con più di una soniera. Il loro funzionamento è illustrato brevemente nella pagina "Com'è fatto un organetto". Nella gran parte degli organetti i registri vengono montati solo sulla cassa del canto e quasi esclusivamente su strumenti a tre o quattro voci. Prendendo a prestito la terminologia utilizzata per i registri della fisarmonica cromatica, diamo di seguito un elenco delle possibili combinazioni di voci realizzabili in un organetto a due, tre o quattro voci (ovvero in "seconda", "terza" o "quarta") di cui una col tremolo.
Strumenti in seconda (un registro, raramente due):
-
CLARINET (solo la voce "giusta")
- MASTER (voce "giusta"+ voce col tremolo)
Strumenti in terza (da uno a cinque registri, raramente sette):
-
CLARINET (solo la voce "giusta")
- BASSOON (solo la voce bassa)
- CELESTA (voce "giusta"+ voce col tremolo)
- BANDONEON (voce bassa+ voce "giusta")
- MASTER (voce "giusta"+ voce col tremolo+voce bassa)
Strumenti in quarta (da cinque a sette registri, raramente nove)
-
CLARINET (solo la voce "giusta")
- BASSOON (solo la voce bassa)
- CELESTA (voce "giusta"+ voce col tremolo)
- BANDONEON (voce bassa+ voce "giusta")
- HARMONIUM (voce bassa+ voce "giusta"+ voce acuta)
- ACCORDION (voce "giusta"+ voce col tremolo+ voce bassa)
- MASTER (voce acuta+ voce "giusta"+ voce col tremolo+ voce bassa)
I registri dei bassi
Anche nella cassa dei bassi possono essere montati dei registri. Di solito le fabbriche (e non tutte) eseguono questo lavoro solo a richiesta. Alcune ditte tuttavia prevedono di serie i registri ai bassi nei modelli di organetto di maggior pregio. Occorre ricordare che, benché siano tre le voci che suonano sia al basso che all'accordo, le voci effettive del basso sono due, dette "basso" e "bassetto"(intonato un'ottava sopra alla nota del "basso"). La terza voce più acuta coincide con l'ancia che da anche la nota fondamentale (tonica) di ciascun accordo, intonata un'ottava sopra la nota del "bassetto". L'effetto dei registri sulla timbrica dei bassi è sostanzialmente sottrattivo, cioè esclude determinate voci del basso e/o dell'accordo partendo dal registro "master" (tutte le ance attive). Le soluzioni più utilizzate sono le seguenti.
Un registro (a tiretto)
Effetto:
- esclusione della voce che da la terza maggiore o minore agli accordi
Tre registri (automatici)
Effetto:
- esclusione della voce che da la terza maggiore o minore agli accordi
- esclusione della voce che da la nota più grave ai bassi
- ripristino del master
Quattro registri (automatici)
Effetto:
- esclusione della voce che da la terza maggiore o minore agli accordi
- esclusione della voce che da la nota più grave ai bassi
- esclusione contemporanea della terza e del basso
- ripristino del master
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